Pino Torinese: in streaming il secondo appuntamento di Astrotalk

PINO TORINESE, 20 febbraio 2021 – “Giù le mani dal cielo”. E’ il titolo del secondo appuntamento digitale di Astrotalk che sarà trasmesso in diretta streaming a partire dalle 18 sui canali social ufficiali di Infini.To Planetario di Torino e Museo dell’Astronomia e dello Spazio di Pino Torinese. L’edizione 2021 della kermesse prevede delle conferenze-spettacolo che uniscono le ultime ricerche in campo astronomico e scientifico alle spettacolari immagini del Planetario digitale.

La protagonista del secondo appuntamento di Astrotalk

L’ospite del secondo appuntamento di Astrotalk sarà Patrizia Caraveo. La Dirigente di Ricerca all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) parlerà di inquinamento luminoso. Un fenomeno diventato tristemente famigliare che ha ormai portato la collettività ad essere consapevole dei danni provocati dall’illuminazione. Facendo così nascere la necessità di promuovere delle strategie per limitarli. L’umanità, tuttavia, è chiamata a difendere il cielo da un altro imminente pericolo.

Dibattito sulla nuova tipologia di inquinamento celeste

L’imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense Elon Musk vuole infatti lanciare dodicimila satelliti per fornire la copertura internet in tutto il mondo. La costellazione si chiama Starlink ed i satelliti vengono lanciati in gruppi di 60. Nel corso del 2021 sono previsti dei lanci ogni due settimane. In modo così da avere millecinquecento satelliti operativi a fine anno per iniziare così a fornire il servizio.

Ciascuno di loro ha un pannello solare che, se si presenta con l’angolo giusto, riflette alla luce del Sole e può essere più brillante delle stelle visibili ad occhio nudo. Subito dopo il lancio, gli Starlink formano dei veri e propri trenini di luci che sono spesso scambi per degli Ufo. Da qui la preoccupazione della comunità scientifica di questa nuova tipologia di inquinamento celeste, alla luce anche del numero e della frequenza dei lanci previsti.

Al termine dell’incontro, visibile gratuitamente sulle pagine Facebook e You Tube del Museo, sarà possibile porre delle domande all’ospite dell’evento tramite la chat di uno dei due social network.

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