Chieri, l’artista Ettore Favini presenta “Au Revoir” al Museo del Tessile

CHIERI, 24 aprile 2021 – Ettore Favini sarà ospite del Museo del Tessile per presentare “Au Revoir nel terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Ars et Industria”. L’evento si svolgerà in streaming sabato, 24 aprile, nel pieno rispetto delle attuali normative per contrastare la diffusione del virus Covid-19. Un viaggio nello spazio e nel tempo lungo il bacino del Mediterraneo attraverso le rotte tracciate dal jeans. Un tessuto dalle origini antichissime e grande protagonista della storia della moda e del costume moderno e contemporaneo. Per poter assistere all’evento è necessario richiedere il link di connessione fornendo i propri dati (nome, cognome, indirizzo e e-mail) a prenotazioni@fmtessilchieri.org .

Au Revoir”, il progetto dell’artista Ettore Favini

Si chiama “Au Revoir” è realizzato da Ettore Favini. E’ curato inoltre dal centro culturale Connecting Cultures di Milano ed è vincitore del bando Italian Council 2019. Favini è artista e docente di arti visive presso la NABA di Milano e di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Bergamo. Con “Au Revoir”, l’artista trasforma le trame dei jeans in un’opera d’arte che entrerà a far parte delle collezioni del Museo del Novecento di Milano. Ettore Favini ha concepito un’opera d’arte partecipata. Un’alternanza di arazzi e di piccole sculture in bronzo realizzati in collaborazione con rappresentanti ed artigiani tessili delle comunità egiziana e nordafricana di Milano e Chieri. L’installazione è stata esposta per la prima volta al “Carré d’art comtemporain di Nimes dal 22 febbraio al 31 ottobre dello scorso anno in una mostra corredata da una pubblicazione dedicata.

Le dichiarazioni del presidente della Fondazione Chierese per il Tessile e del Museo del Tessile di Chieri

«Le opere – interviene Melanie Zefferino, presidente della Fondazione Chierese per il Tessile e del Museo del Tessile –  custodiscono dunque storie di vita, di famiglia, di lavoro, di competenze. Esplorano i flussi e i confini mediterranei, dall’antichità fino ai nostri giorni, rintracciati con ago e filo. Hanno come scenario il mare, l’attore storico principale della narrazione: il Mare Nostrum per eccellenza, luogo di scambi ma anche di conflitto tra i popoli».

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