“Un grande abbraccio al mondo”: la mostra che unisce popoli e culture

Si riparte con il progetto “RestART! Museo relazionale Imbiancheria del Vajro”, il cui obiettivo è raccontare la preziosa Collezione Civica di Fiber Art del Comune di Chieri. La mostra “Un grande Abbraccio al Mondo“, rappresenta il terzo appuntamento del progetto, e propone ai visitatori un viaggio per scoprire, grazie alla duttilità del filo, la bellezza della Terra e dei suoi abitanti. L’esposizione sarà inaugurata martedì 15 marzo 2022, all’Imbiancheria del Vajro, in via Imbiancheria 12, a Chieri. 

Ripartiamo dalle mostre

Un grande Abbraccio al Mondo” propone, da martedì 15 marzo al 15 maggio 2022, una selezione di 40 opere di 26 artisti. La mostra pone l’attenzione sull’aspetto cosmopolita della Fiber Art e l’interesse per le culture di tutto il mondo. Martedì 15 marzo, alle ore 16,30 parteciperanno all’inaugurazione Alessandro Sicchiero, Sindaco della Città di Chieri e Antonella Giordano, Assessore alla Cultura della Città di Chieri. Saranno presenti Silvana Nota, direttrice artistica, Massimo Tiberioexhibit designer, Paola Gribaudo, Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e del Maestro Ezio Gribaudo.

Spiega Silvana Nota, critica d’arte e direttrice artistica del progetto RestART!: «La Fiber Art, per sua natura, è un grande abbraccio al mondo». Continua la direttrice: «Alle origini di questo movimento artistico sviluppatosi negli Anni Sessanta, vi è, infatti, l’interesse per le culture di ogni luogo e tempo rilette attraverso i patrimoni antichi e contemporanei della tessitura».

Ospite d’eccezione della mostra  è l’artista, editore e collezionista Ezio Gribaudo, che ha fatto del viaggio e dell’incontro una filosofia di vita. Infatti, Gribaudo già a partire dagli Anni Settanta ha utilizzato il tessuto nelle sue opere. Il collezionista ha accettato di collegarsi con una sua installazione site specific di “mappamondi” all’opera aperta condivisa “L’Arte Moltiplica l’Arte”. «Il mappamondo rappresenta, nella mia ricerca, l’immagine della bellezza immensa della terra sulla quale viviamo – spiega Gribaudo – Ho avuto l’opportunità di apprezzare culture diverse e riflettere sul senso dell’esistenza che merita orizzonti aperti».

Per Ezio Gribaudo questa mostra segna un ritorno a Chieri, dove nel 1967 ha ricevuto il Premio “ Navetta d’oro” e successivamente ha collaborato a molti progetti tra i quali, nel 1988, lo storico evento teatrale “I Giovani per i Giovani”. Conclude Gribaudo: «Da quelle tessiture di arte e cultura sono così nati nuovi intrecci che oggi si espandono e tracciano inedite vie di colori e di Umanesimo».

Clarissa Ciano

Troppo sabauda per essere punk ma con origini troppo miste per pronunciare "Dui puvurun bagnà 'nt l'oli" con l'accento giusto.

Mi piace scrivere di attualità mescolando la politica con elementi pop, credo che tutto abbia un significato e non lascio nulla al caso.

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione e ho frequentato il College di Story Design alla Scuola Holden che mi ha permesso di sperimentare tutte le sfaccettature della comunicazione.

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