Il blu come colore di impresa.

Che sensazioni trasmette un colore?

Blu come il mare e azzurro come il cielo. Il blu, nelle sue diverse nuance, è tra i colori più utilizzati nei marchi d’impresa. E non stupisce, considerato il fatto che rappresenti la sintesi di diverse virtù: pace, serenità, ma anche professionalità, serietà, diplomazia e comunicazione. Un colore che trasmette intelligenza, saggezza, lealtà, fiducia, confidenza, reputazione senza macchia, stabilità, pietà e sincerità (araldica), ma anche freddezza. Qualità che fanno facilmente comprendere perché sia anche il colore più diffuso sul web, usato per i 10 siti più popolari dell’universo della rete.
Facebook, Twitter, Google, Skype, LinkedIn, Wikipedia e molti altri protagonisti della nostre relazioni “social” hanno proprio il blu e l’azzurro come colore distintivo.

Ma perché i social, nati come aggregatori, mezzi di condivisione e strumenti per semplificare le sempre più difficili relazioni sociali, hanno scelto le diverse sfumature del pantone blu?

Per rispondere alla domanda è necessario partire dalle origini, ovvero: che sensazioni trasmette un colore?
Nella creazione di un’immagine aziendale sono molti i fattori che devono essere presi in considerazione, in primis, il messaggio che l’azienda vuole dare di sé.
La comunicazione è infatti un complesso sistema di intrecci tra parole e immagini e qualsiasi sia il messaggio che si voglia trasmettere, lo studio del colore è fondamentale. Pensandoci preventivamente si eviterà di incorrere in reazioni “avverse”, scatenando nella psiche una reazione sbagliata.
Per questo la psicologia dei colori ha acquisito via via nella comunicazione un’importanza cruciale: la concorrenza ha imposto un’attenzione verso l’aspetto grafico e creativo del business prima impensabile, e sempre più spesso sono il logo e i colori ad influenzare la percezione che gli utenti hanno dell’attività.
Partiamo da un dato: la vista è certamente il senso più “rapido” che abbiamo, non solo perchè le immagini sono la prima cosa che notiamo e ricordiamo in un documento, ma perchè il cervello umano impiega pochissimo tempo per legare un colore ad un’emozione e quindi dare un giudizio.
Banalmente se un colore fa parte delle nostre tinte preferite, nel nostro cervello scatenerà reazioni e sensazioni piacevoli, reputando positivamente anche il marchio.

Azzeccare il colore farà partire sotto una buona stella.

Pensiamo all’acquolina che ci induce il colore rosso di marchi come Mc Donald’s e Burger King, ma anche il senso di urgenza nei prodotti in saldo, dove lo sconto è messo in evidenza con un rosso acceso.
Un colore adatto a un e-commerce, o a un marchio che debba comunicare velocità, audacia e dinamismo.
Il nero e il bianco invece sono molto utilizzati nella moda, Armani, Gucci, Versace, Dolce e Gabbana,  vogliono comunicare valore, lusso, prestigio e sofisticatezza dei loro prodotti.
Molte banche on-line stanno iniziando ad usare l’arancio. Un colore che comunica rinnovamento, creatività, energia. E’ il colore del pensiero divergente: non a caso è il colore scelto da Amazon, Mozilla Firefox e VLC Media Player. Informale e amichevole, l’arancione trasmette anche un senso di intimità e vicinanza emotiva ai consumatori, che si sentono immediatamente legati al brand, pensiamo al Conto Arancio.
Il verde ovviamente è associato all’ambiente, evoca calma, salute, freschezza, rispetto della natura, è adatto anche ad attività che si occupano di salute e benessere.
Ma torniamo al blu protagonista indiscusso del web è anche uno dei colori più popolari al mondo aziendale perché è anche un colore che suggerisce contatto e interazione.
Il blu, spiegano gli esperti, evoca sicurezza, affidabilità, serenità. La possibilità di avere rapporti sinceri con le persone e che permette una comunicazione seria ed emotivamente serena.
Il blu è uno dei colori più utilizzati nei loghi istituzionali perché è in grado di veicolare una serie di sensazioni positive: calma, fiducia e benessere. Il 42% della popolazione mondiale dichiara che il blu è il suo colore preferito: vien da sé che sia anche il più utilizzato come logo istituzionale dalle aziende che vogliono trasmettere un senso di serenità e affidabilità ai propri consumatori. Ma proprio per la serenità che trasmette è un colore che crea “dipendenza”. Non a caso è il protagonista dei colori aziendali di Facebook, Twitter, Telegram, Linkedin, Skype etc, rallenta il metabolismo e produce un effetto calmante, di tranquillità e relax.

Qual è il colore della vostra azienda?

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