Rever: quando il sogno è realtà gastronomica

Due giovani ragazzi danno vita a Rever. La traduzione del nome del locale è proprio sogno, un sogno che si realizza. Un luogo tanto desiderato, che finalmente vede la luce. Matteo e Fabio due giovanissimi amici con una passione in comune per la cucina hanno dato vita a un nuovo progetto gastronomico. Un posto originale nel cuore del quartiere Prati di Roma che unisce la cucina e la passione per l’arte.

Alta qualità, tradizione e innovazione

I prodotti utilizzati sono di altissima qualità. Il menu si basa sulla cucina tradizionale unita a tecniche e lavorazioni innovative. Zero sprechi è il valore che vogliono portare all’interno del loro locale, studiando le creazioni in modo tale che diano un’esperienza multi sensoriale. L’idea di sviluppare Rever nasce nel 2016 quando Fabio Stradella e Matteo Insegno si incontrano e scoprono di avere questo grande sogno in comune. Da quel momento, ritagliando del tempo alle loro diverse mansioni, si dedicano al grande sogno. Fabio da sempre nel campo della cucina e Matteo da grande promessa del calcio, impegnato anche nel campo della comunicazione.

Lo stile unico di Rever

Lo spazio è allestito in stile minimal: riprende il mood dell’alta cucina e allo stesso tempo è pronto ad ospitare qualsiasi forma artistica. Dalle mostre alle sfilate sino agli spettacoli musicali. L’ambiente raffinato di Rever è però accessibile a tutti: il rapporto qualità prezzo è eccezionale, con la presenza non solo di piatti intriganti sia dal punto di vista gustativo ma anche estetico. Ogni portata inserita nel menù ha un valore simbolico, un significato intrinseco per Matteo e Fabio.

Fabio e Matteo uniti dall’amore per la cucina 

Fabio Sardella classe ’94 inizia a lavorare nel bar dei genitori, studia all’alberghiero e lavora gratuitamente in una tavola calda per imparare il mestiere. A soli 17 anni ha la fortuna di incontrare Claudio Schiano (Executive Chef di Porto Fluviale) che, colpito dalla sua naturale propensione al lavoro in cucina lo inserisce fin da subito all’interno della brigata. Dopo diverse esperienze lavora a “Cugini Dupon” a Monterotondo, quindi da Pabulo ed infine al Mapic e all’Host di Milano come Chef. Matteo Insegno classe ’98 si forma nel campo della comunicazione e nell’ambito discografico che gli permettono di approfondire diverse competenze che lo portano a volersi cimentare nell’ambito della ristorazione fino alla realizzare il sogno di Rever .

“La cucina del racconto” di Rever

La cucina di Rever viene definita “la cucina del racconto” ogni piatto ripercorre il percorso di crescita umano e professionale dei due ragazzi. Il locale è aperto tutti i giorni dalle 12 alle 24 proponendo diverse soluzioni: il menu alla carta prevede piatti. Camouflage (Baby Verdure in diverse consistenze, Funghi Pioppini, chips di Platano, gel di Mais, estratto freddo di Verza Rossa), proseguendo con Rosso su Rosso (Tonnarelli mantecati con succo di Barbabietola e Menta, fonduta fredda di Gorgonzola, polvere di Rapa Rossa e Ricotta Infornata Affumicata) . Per finire Zona Gialla (Baccalà in umido su crema di Pachino Giallo, Melanzana arrosto e riduzione di Cacciatora). Si può poi arrivare ai 3 percorsi di degustazione sia di carne che di pesce.

Non solo food ma anche un Drink list con un’ampia scelta di rivisitazione dei grandi classici e diverse idee gastronomiche tra cui i Cornetti Salati, una delle proposte più apprezzate durante il lockdown. Abbinamenti originali e rivisitazioni con farciture che partono dalla tradizione romana sino al tocco innovativo che fanno di Rever un locale tutto da scoprire.

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