Emanuel Bistrot quando accoglienza e veri sapori incontrano la passione per il mare

Luca del Gratta e Francesco Gentili rinnovano la proposta gastronomica della cucina di Michele Esposito all’Emanuel Bistrot di mare. Rinnovare senza cambiare è proprio il fine di questo progetto. Per affiancare all’ottima accoglienza una cucina in grado di valorizzare materie prime ed i loro sapori.

Emanuel Bistrot: buon cibo e ottima accoglienza

Emanuele Bistrot è una storica insegna sull’isola d’Elba, situata all’interno della zona del Golfo dell’Enfola. Il menù è stato completamente rinnovato dal talento dello chef Michele Esposito. Il progetto dei due soci però si basa non solo sul buon cibo ma anche su una calda accoglienza informale che contraddistingue il locale. Unita poi ad una “cucina concettuale” basata sul concetto semplice del “less is more” con la voglia di proporre piatti senza strutture che puntano su sapori equilibrati, ma intesi.

La storia del bistrot sul mare

Il locale nasce negli Anni Sessanta grazie all’idea di Emanuele, di cui porta ancora il nome, capo rais delle tonnare e fondatore con sua moglie Mara del ristorante. Nel 2018 l’Emanuel Bistrot viene rilevato da Luca e Francesco. Una cornice fantastica formata da un giardino con terrazze di cui una al piano superiore, con viste mozzafiato. Luca inizia la sua avventura nel campo della ristorazione nel 2016 con l’Osteria del Mare, Francesco invece lavora per anni in un rinomato ristorante di Porto Azzurro. L’Emanuel Bistrot è la massima realizzazione della loro esperienza accumulata negli anni, resa anche possibile dall’arrivo di Michele Esposito.

La passione per le materie prime di Michele Esposito

Emanuel Bistrot

Michele Esposito, classe 1986, dopo gli studi alberghieri a Fiuggi, lavora per 4 anni sulle navi da crociera per poi trasferirsi a Londra prima in una struttura ricettiva di lusso, poi in un ristorante 2 stelle Michelin. Una volta terminata l’esperienza londinese, per un breve periodo torna a casa anche questa volta in un ristorante stellato e intraprende un viaggio nel mondo tra Nuova Zelanda, Grecia, Kuwait, Russia e Turchia per poi tornare a Sorernto. Dopo l’incontro con Luca e Francesco si è convinto a trasferirsi sull’isola e portare all’Emanuel Bistrot con la sua “ cucina concettuale”. Attraverso l’esaltazione delle materie prime, con pochi ingredienti , grande equilibrio ed intensità. Un nuovo tour all’interno di piaceri gastronomici, anche grazie alle ottime materie prime ottenute grazie ad un contatto diretto con pescatori e fornitori dell’isola.

I percorsi di degustazione

Diversi percorsi di degustazione: “Primo incontro” con 10 portate a 100 euro e poi “Lasciarsi andare” con 14 portate a 135 euro. Tutte proposte nello stile due Michele Esposito come il Riso “Riserva San Massimo” con burro di bufala, salsa d’ostrica, pinoli tostati e lievito. E ancora le Linguine “Benedetto Cavalieri” zucca nera, colatura di alici, tosazu e lime. Inoltre il Pescato (del giorno) arrosto composta di pesca tabacchiera ossidata, jus alla soia e ‘nduja, spuma al vermouth. Infine il Cinturello Orvietano di Alfredo Angeli con carote bruciate e fermentate, riccio e jus al cumino. Per la pasticceria Matteo Dolcemascolo prestigioso nome per lievitati, dolci e piccola pasticceria.

Gli orari di Emanuel Bistrot

Emanuel Bistrot, è aperto da Pasqua a ottobre, e per tutto il mese di dicembre. In un ambiente interamente dedicato ai sapori e all’accoglienza. Si può accedere al locale tramite Beach Bar, scoprendo cosi un ambiente ricercato arredato con un gusto fino. Un’ estrema eleganza con lampade e sedute di pregio. Con un attenzione a stoviglie e tovagliato. Tre sale che compongono il ristorante. La prima interna può ospitare fino a 16 coperti, mentre quella esterna 20. In più è possibile prenotare prenotare per una singola prenotazione.

Emanuel Bistrot

Tutto l’Emanuel Bistrot si basa su un valore aggiunto: attraverso l’ approdo per le barche anche per i turisti del mare è possibile gustare la piena espressione di accoglienza e sapore.

Erika Zaffalon

Dopo una formazione fin troppp matematica ho capito che i numeri e la chimica non facevamo per me. Una serie di “ fortunati eventi” vedono il mio incontro fortunato con il mondo della comunicazione rendendola la mia grande passione per questo decido di iscrivermi alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università degli studi di Torino.

Purtroppo però la mia testardaggine e la mia fama di conoscenza non erano soddisfatte: ho deciso che CIME ( Comunicazione, ICT e Media) era il posto giusto per me. Conseguo quindi il titolo di laurea magistrale.

La mia passione per i social network, per la comunicazione e per tutto il mondo del marketing( con un occhio sempre vigile al mondo del fashion e della tecnologia) è sempre stata un’ottima compagna di avventura.

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