L’Italia alla mostra internazionale “Surrealism Now”

Portogallo, Coimbra, Figueira da Foz. Da 11 anni l’Italia partecipa alla mostra al CAE in Portogallo. Sono 5 gli artisti che hanno partecipato a quest’ultima edizione: Alessio Serpetti, Daila Lupo, Daniele Gori, Ettore Aldo Del Vigo, Fabrizio Riccardi e un video di Vincenzo Cali, Annalina Grasso e Maurizio Bianucci. Durante gli 11 anni della mostra internazionale Surrealism Now al Centro de Artes e Spettacoli (CAE) si possono contare parecchi esponenti italiani. La mostra si è svolta da giugno all’ 11 luglio 2021.

La nascita e lo sviluppo della mostra

L’idea della mostra nasce da Santiago Ribeiro, artista surrealista portoghese. Vede la luce nel 2010 presso la Fondazione Bissaya Barreto, a Coimbra.  La fama della mostra è arrivata in tutto il Portogallo e non solo: numerose le mostre satellite negli Stati Uniti come Dallas, Los Angeles, Università del Mississippi e New York. Anche in Europa a Berlino, Parigi e Madrid.Con questa occasione la galleria è diventata la più grande mostra del realismo del 21° secolo composta da pittura, disegno, arte digitale, scultura e fotografia.

Il numero degli artisti che hanno partecipato è 126, a rappresentanza di 53 paesi. 

Il tributo a Santiago Ribeiro a Surrealism Now

Surrealism Now si svolge all’interno di una location consacrata patrimonio dell’UNESCO. L’iniziativa è di MatosCar: la mostra infatti per la prima volta sarà permanente. Questo perché l’azienda imprenditoriale ha deciso di acquistare le opere che saranno poi esposte a Évora. Il mentore e promotore è Santiago Ribeiro. Un’artista surrealista portoghese. Per lui è stato creato un video che promuove l’arte surrealista da Vincenzo Cali. Con la voce della giornalista Annalisa Grasso e l’attore Maurizio Bianucci. Un insieme di dipinti che si susseguono, un vero e proprio tributo all’artista.

Il centro e la continuità culturale

Il centro CAE, Centro delle Arti e dello Spettacoli a Figueira da Foz è stato aperto nel 2002. Sono presenti due auditorium da 2 200 e 800 posti a sedere con anfiteatro all’aperto, foyer, sale per spettacoli. E ancora studi e 4 sale espositive. Nel suo programma i principali spettacoli nazionali e internazionali. Collegata con altri centri di programmazione ed eventi: un modo per non perdere la continuità.

Erika Zaffalon

Dopo una formazione fin troppp matematica ho capito che i numeri e la chimica non facevamo per me. Una serie di “ fortunati eventi” vedono il mio incontro fortunato con il mondo della comunicazione rendendola la mia grande passione per questo decido di iscrivermi alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università degli studi di Torino.

Purtroppo però la mia testardaggine e la mia fama di conoscenza non erano soddisfatte: ho deciso che CIME ( Comunicazione, ICT e Media) era il posto giusto per me. Conseguo quindi il titolo di laurea magistrale.

La mia passione per i social network, per la comunicazione e per tutto il mondo del marketing( con un occhio sempre vigile al mondo del fashion e della tecnologia) è sempre stata un’ottima compagna di avventura.

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