La bellezza della diversità attraverso il Body Positivity

Un movimento che punta all’accettazione sociale di tutti i corpi, in contrasto con il Body Shaming. Body Positivity è stare bene con sé stessi, è amare il proprio corpo, è non vergognarsi del proprio aspetto. Troppi commenti e giudizi, soprattutto sui social, fanno sì che una donna su due non si piaccia e questa, è una statistica troppo elevata. Il movimento del Body Positivity cerca proprio di combattere questa discriminazione, agendo in primis sule passerelle di alta moda, facendo sfilare modelle di tutte le taglie. Solo supportandosi, soprattutto tra donne, si riuscirà ad amplificare il più possibile questo messaggio di autoaccettazione.

Verso una società inclusiva e veritiera

L’obiettivo del Body Positivity è quello di sfidare i canoni e i pregiudizi della società sui corpi, considerandoli tutti belli nella loro diversità. Niente più canoni di bellezza cinematografica dentro i quali si sta un po’ stretti. Un movimento che cerca di rendere finalmente la nostra società una società inclusiva. Troppe donne affermano di essere eccessivamente autocritiche, di voler cambiare qualcosa del proprio corpo o di sentirsi a disagio nel provare i vestiti nei camerini. Queste sono dichiarazioni allarmanti che devono far riflettere. Il Body Positivity combatte la negatività e l’odio dando un significato più ampio alla bellezza.

I social, dato il loro forte potere comunicativo, cercano di diffondere proprio questo messaggio di accettazione di sé. Attraverso hashtag popolari come #womankind oppure grazie alle numerosissime influencer, il body positivity riesce a mettere da parte la negatività, anche se a piccoli passi. Emma Marrone, Ashley Graham, Lena Dunham e tante altre, tutte unite verso una società più inclusiva, ma soprattutto veritiera.

Dal Body Positivity al Body Neutrality

Non è tutto oro ciò che luccica e questo ce lo fa capire molto bene il movimento del Body Neutrality. Con la troppa positività si rischia così di assecondare comportamenti che risultano poi essere dannosi per il proprio corpo, come quello di non seguire più un’alimentazione corretta perchè “ogni corpo è bello”. Quest’ultimo movimento vuole far capire che ciò che conta è prendersi cura di sé, assecondando impulsi e bisogni di corpo e mente. Non è necessario accettare qualsiasi tipo di fisicità, per il semplice motivo che l’aspetto del corpo non è importante. Ciò che va ridimensionato all’interno della società è proprio il ruolo del corpo che esso vi assume: non bisogna soffermarsi sul suo aspetto, ma sulla sua capacità di sostenerci.

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