Lo zafferano da Instanbul, Marrakech? No, direttamente sul tuo balcone

È possibile coltivare lo zafferano, definito anche oro rosso, direttamente sul balcone di casa. Lo zafferano è una delle spezie più apprezzate al mondo: basti pensare al gusto delicato del risotto alla milanese. Spesso però ci si trova a doverlo comprare nei supermercati, mentre sono in pochi ad avere avuto al fortuna di assaggiarlo ed acquistarlo direttamente a Instanbul o Marrakech.

Piacere per occhi e palato

Lo zafferano deriva dal fiore del Crocus Sativus, una pianta erbacea molto antica, nata in India, in Grecia o ancora nell’ex Asia Minore . I suoi fiori sono meravigliosi, sbocciano in autunno e hanno colori vivaci e violacei. Una volta raccolti ed essiccati, si ottiene questa spezia molto apprezzata sulla tavola e in cucina. Non solo fiori bellissimi e ornamentali, il loro pregio è proprio quello di offrire questa delicata spezia. Queste sono le ultime settimane a disposizione per poter piantare i bulbi, per poter adornare il proprio balcone con questi splendidi fiori.

La coltivazione dello zafferano come fonte di reddito

Sono in molti ad aver deciso di dedicarsi alla coltivazione dello zafferano, come fonte di reddito. La vera difficoltà è però nel fatto che, per poter ottenere del ricavato, è necessario interrare almeno 1.000- 2.000 bulbi. Per parlare invece di vera agricoltura professionale, ne sono invece necessari migliaia. Anche perché, basta contare che per ogni fiore è possibile ottenere massimo tre stimmi. Per ottenere 1 grammo di zafferano sono necessari 140 fiori. Un numero decisamente cospicuo.

Con 200 e 300 bulbi sarà possibile cucinare un risotto alla milanese per 6 persone. La sensazione che si prova assaggiando il risotto allo zafferano è unica, ancora più soddisfacente se si pensa di averlo coltivato con le proprie mani. E se proprio avanza…sono tante le ricette che si possono replicare: gli arancini o degli sformati.

Questa spezia è utilizzata anche per piatti internazionali come la Paella, il CousCous o il Fideuà.

Il vademecum per la coltivazione dello zafferano

Per la sua coltivazione è necessario seguire delle semplici regole. I mesi per interrare i bulbi vanno da agosto a settembre. La profondità è invece circa 15-20 cm dal bordo del vaso. Per colorare il proprio balcone o terrazzo si può anche scegliere di posizionare i bulbi in diversi vasetti. La pianta da cui si ricava lo zafferano non ama troppo l’acqua: bisogna innaffiare poco e scegliere una posizione ottimale per la loro esposizione. I primi fiori invece sbocciano tra ottobre e novembre e qui, è possibile iniziar la raccolta. La loro fioritura ci impiega solo 24 ore, per questo è opportuno raccoglierli appena la corolla sarà chiusa. Per quanto guarda invece l’essiccazione è possibile eseguirla su un tovagliolo di carta o un panno asciutto oppure utilizzando il forno di casa. Per poter preservare il gusto e la fragranza il consiglio è quello di inserire gli stimmi all’interno di contenitori di vetro o in provette.

Erika Zaffalon

Dopo una formazione fin troppp matematica ho capito che i numeri e la chimica non facevamo per me. Una serie di “ fortunati eventi” vedono il mio incontro fortunato con il mondo della comunicazione rendendola la mia grande passione per questo decido di iscrivermi alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università degli studi di Torino.

Purtroppo però la mia testardaggine e la mia fama di conoscenza non erano soddisfatte: ho deciso che CIME ( Comunicazione, ICT e Media) era il posto giusto per me. Conseguo quindi il titolo di laurea magistrale.

La mia passione per i social network, per la comunicazione e per tutto il mondo del marketing( con un occhio sempre vigile al mondo del fashion e della tecnologia) è sempre stata un’ottima compagna di avventura.

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