Instagram vs TikTok: dalla fotografia all’intrattenimento

Instagram ha cambiato estetica. L’app di Meta si è velocemente trasformata in TikTok; proponendo ai suoi utenti i video di account non seguiti. Instagram, infatti, ha penalizzato i post statici dando una nuova vita ai reel che sono aumentati del 30%. Addio ai feed aesthetic con colori pastello: Instagram si è TikTokkizzato.

La decisione dell’Head of Instagram

Adam Mosseri, Head of Instagram, ha annunciato questo cambio di rotta dell’applicazione con un video tweet su Twitter. Nonostante la community del social non abbia accolto positivamente la novità, il capo dell’app sembra non voler sentire ragioni. 

Anche gli influencer hanno manifestato il loro dissenso, Kyle Jenner, che conta oltre 360 milioni di follower, ha pubblicato una storia con la scritta: “Make Instagram Instagram Again. (Stop trying to be TikTok I just want to see cute photos of my friends) sincerely, everyone”. Una presa di posizione che è stata ricondivisa da molti altri content creator.

Nonostante Instagram sia uno del social network più utilizzati, la crescita di TikTok sembra inarrestabile. L’app di Meta, quindi, ha deciso di valorizzare i video per non perdere gli iscritti più giovani. Ma non ha pensato che con questa scelta ha penalizzato gli account che esistono da più tempo, e che hanno creato i loro feed soprattutto con foto, quindi post statici. Inoltre, l’algoritmo utilizzato da Instagram è diverso da quello di Tiktok che è ipersensibile, e riesce a tenere incollati davanti allo schermo gli utenti per 26 ore al mese.

La scelta di valorizzare i video nasce dal differente uso dei contenuti da parte delle nuove generazioni; che prevede informazioni più snelle e veloci. Ma la scelta non rischierà di penalizzare i numerosi content creator che hanno fondato le loro carriere su post estetici e fotografie in palette degne di Wes Anderson?

Clarissa Ciano

Troppo sabauda per essere punk ma con origini troppo miste per pronunciare "Dui puvurun bagnà 'nt l'oli" con l'accento giusto.

Mi piace scrivere di attualità mescolando la politica con elementi pop, credo che tutto abbia un significato e non lascio nulla al caso.

Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione e ho frequentato il College di Story Design alla Scuola Holden che mi ha permesso di sperimentare tutte le sfaccettature della comunicazione.

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